"Il segreto è fare tutto come se vedessi solo il Sole. Elisa"

lunedì 7 luglio 2008

Passo San Marco da Leggenda

[Tremezzo, 06.luglio.2008] E’ già qualche giorno, che ho questo tarlo in testa, il San Marco. L’ultima volta che l’ho affrontato è stato in occasione del Giro d’Italia del 2007, infatti sono presenti ancora molte scritte dei tifosi. Sinceramente non ho molta voglia di sciropparmi, in solitaria, tutto il tratto tra Tremezzo e Morbegno, circa 90km tra andata e ritorno, quindi opto per un avvicinamento in auto, fino a Sorico. Da qui ai piedi del San Marco, via statale Valeriana, sono 20km netti.
Il meteo non è dei migliori, le previsioni davano forti temporali, per tutto il giorno, ed in effetti il celo è un po’ minaccioso, e qualche tuono si sente qua e là. Al momento tiene.

Il Passo San Marco, da Morbegno è impegnativo essendo molto lungo: 26km. Però le pendenze non sono mai proibitive, anzi, si riesce salire agile, e fare un buon ritmo. L’unica cosa che infastidisce sono i cartelli, del chilometraggio, che iniziando il conteggio proprio all’inizio della salita, ci indicano costantemente a che punto siamo, quindi quanto manca. Per fortuna nei primi 10km, fino a poco prima di Albaredo, le pendenze difficilmente arrivano all’8%, quindi i chilometri scivolano velocemente.

E’ dal 10° al 17° km che abbiamo il tratto duro, dove le pendenze sono costantemente intorno all’8% con alcune punte sopra il 9% (13°-15°km).

Purtroppo dopo Albaredo inizia a piovere in maniera molto decisa, tanto che mi trovo costretto ad indossare la mantellina (in pratica dove inizio il walzer togli-metti mantellina…)

Dal 17° al 20°km c’è un tratto praticamente pianeggiante, che permette di respirare po’ prima di affrontare gli ultimi 6km.
Di Questo tratto i primi 3 relativamente facili, nel senso che, la gamba può cominciare a dare qualche segno di cedimento, e i successivi 3 più difficili, ma anche i più belli da un punto di vista paesaggistico.

Per fortuna negli ultimi 3km smette di piovere, quindi riesco a godermeli: ancora belle sono le scritte che inneggiano al Falco, e mi vengono i brividi, pensando che a fine stagione si ritira. E’ questo il pensiero un po’ malinconico (ed il tempo ci mette del suo) che mi accompagna nelle ultime pedalate.

Arrivo in cima bagnato fradicio, ma soddisfatto, in 1h 48’. Buon tempo senza tirare alla morte. Mi faccio fare una foto di rito, e mi ributto immediatamente in discesa, visto che le nuvole si sono ulteriormente abbassate, e si fanno molto minacciose.

Ed infatti dopo pochi metri inizia a diluviare, e praticamente lo farà per TUTTI i 26km della discesa, rendendola veramente molto difficile. Scendo quindi con i freni tirati, la strada è quasi un fiume in piena. Nel scendere incontro altri stoici ciclisti che salgono, quindi mi consolo che non sono l’unico matto.
Sopra Albogasio uno dei momenti più difficili: prima la visibilità della carreggiata è di circa 10-15m ad esagerare, e mi tocca far riferimento alle righe della strada. Poi non so come, pensavo di avere le visioni, si faceva era tutto grigio chiaro, e a stento si capiva dove finiva la strada ed iniziavano le nuvole.
Infine negli ultimi chilometri, dove si entra nella boscaglia, e la strada era quindi molto sporca, foglie e detriti vari, quindi pericolosa, se poi ci mettiamo che la sensibilità delle mani è diminuita molto per il freddo.
Alla fine, non so come, arrivo in fondo, stremato, e mi fermo qualche minuto nel breve tunnel ai piedi della salita, per rigenerarmi e soprattutto per riprendere sensibilità nelle mani.
In conclusione mi viene da dire che la discesa è stata molto più impegnativa e non passava veramente più: il km 0 sembrava un miraggio…

Per fortuna durante gli ultimi 20km di ritorno, verso l’auto, smette di piovere, e ho pure un leggero venticello a favore. Ciò mi permette di mantenere una velocità di crociera intorno ai 40orari, e chiudere in bellezza una intensa mattina di ciclismo, quasi da Leggenda (per questo ci voleva la neve…)


Dati tecnici:

Passo San Marco: 1992mslm

Lunghezza: 26,2 (da pizza san'antonio)

Dislivello: 1752m

Pendenza Media: 6,5%


Altimetria:




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