Le motivazioni che mi hanno spinto verso questa MOR 2013 erano
davvero tante.
Tante, quanto i mesi che ho passato a rincorrere i
compagni di squadra che per un motivo o l’altro cercavano di sfuggire.
Tante, per avere ancora voglia alle ore 22.00 di sera, dopo
che tua figlia è appena scesa dal podio (alla fine due giorni di freddo e acqua
passati a incitarla mentre scala con passione le “sue” pareti ai Nazionali di
Arrampicata Sportiva), di prendere la macchina e spararsi il trasferimento Arco
(TN) – Rivalta (RE) in solitaria.
Oggi ringrazio per aver aver avuto tutta questa voglia.
Al mattino la prima bella sorpresa di giornata è il cielo
completamente sereno. Fa freddo, ma ci penserà il sole ha scaldarti il cuore. La seconda è l’allegria dei tuoi compagni di avventura,
durante colazione e ultimi preparativi.
Ore 7.22, mentre stanno ancora
montando la griglie, Alberto, Ale, Andrea, Sandro, Sasha, Walter ed io partiamo silenziosamente decisi.
E’ compito mio e di Alberto, i più in forma, di portare
il gruppo per tutto il primo tratto, fino ai piedi della salita che porta a
Ramiseto. Prima si sale a Ramiseto e poi verso il Passo Lagastrello ed il suo suggestivo scollinamento
in mezzo alla neve.
Per assurdo è la discesa è metterci in
difficoltà. Alcuni di noi sono un pò lenti, e questo ci costringe a qualche
pausa non prevista. Poco male, l’importante è che riusciamo andare avanti
tutti insieme.
Ai piedi del Cerreto, ci inventiamo la tattica che ci
permetterà di guadagnare il podio: il più lento in discesa, ed al tempo stesso molto
veloce in salita, viene mandato avanti da solo mentre io ed Alberto rimaniamo con gli
altri. Questa mossa riesce alla perfezione permettendoci davvero di arrivare tutti insieme, vincendo crisi di fame forature, e gli ultimi
insidiosi zampellotti senza grossi patemi.
All’arrivo la bella notizia: Terzi! Confermata quindi la
posizione dello scorso anno.
Bello il percorso di quest’anno, totalmente
differente di quello dello scorso anno, per scalatori veri. La giornata è stata molto fredda, ma baciata da un sole stupendo, che ci ha
permesso di godere di bellissimi panorami.
Mi piace molto la filosofia che si cela dietro la Matildica Open Road,
mi piace l’idea di farla senza ansie da griglia e da
grupponi di bufali inferociti,
mi piace condividere insieme ad amici un obiettivo di squadra, con
serenità e determinazione.
E’ vero siamo arrivati terzi, ma la vittoria più bella è
stato il ringraziamento dei miei compagni per averli trascintati in questa
avventura.
In verità sono io che ringrazio loro...
Grazie ragazzi, alla prossima!
MOR Road Book |
Ultimi metri del passo Lagastrello |
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