"Il segreto è fare tutto come se vedessi solo il Sole. Elisa"
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sabato 29 ottobre 2011

La Stagione 2011 è finita, e si pensa al 2012...



venerdì 8 luglio 2011

Coppa Lombardia 2011: Cala il sipario...

Con la Giordana è terminata la C.L. e da qualche giorno sono uscite le classifiche finali.

La rincorsa alla decima piazza di categoria non è andata a buon fine. Finisco dodicesimo.

È sicuramente un buon risultato, ma non faccio i salti di gioia: è un altro obiettivo di stagione che mi sfugge di "poco".
Sono comunque sereno, più di così quest'anno non era possibile fare. E poi non si può sempre "vincere", le sconfitte fanno parte del gioco, e da esse si può imparare, correggere e ripartire. Con questo non voglio dire che l'anno prossimo riparteciperò alla Coppa Lombardia, ma mi auguro in futuro di avere un'altra occasione per poterla fare come si deve.
Il bilancio dopo due partecipazioni lo reputo comunque positivo, posso dire che oltre a faticare, mi sono anche divertito, e confrontato con me stesso e gli altri. Sano Agonismo.

Sarò comunque presente alla cena di metà ottobre, per festeggiare i miei compagni, ed altri amici, che si sono piazzati.

Infine vorrei fare i miei complimenti alla mia compagna di squadra Isa che si è piazzata seconda nella sua categoria e ha anche indossato la maglia rosa!!!

lunedì 27 giugno 2011

GF Giordana 2011: e sono Cinque!

Cinque anni fa ho iniziato a fare le Granfondo, per fare questa. E da allora mi sono sempre presentato al via, nella forma migliore possibile, e con l'atteggiamento mentale giusto, di chi vuole fare bene.
Forse è per questo che non ricordo mai la fatica patita sulle forti pendenze del Mortirolo o Santa Cristina, ma solo l'immensa soddisfazione di aver concluso la prova dando tutto.

E anche stavolta è successo questo. Rispetto al 2010 ci ho messo un minuto in più, due prove apparentemente identiche ma profondamente diverse.
Ho toppato l'obiettivo di finire entro le sette ore, ma sono sereno, più di così non potevo fare. Forse con una conduzione leggermente diversa nel post mortirolo mi avrebbe permesso di centrare questo piccolo obiettivo,
ma sono solo supposizioni, e con i se e con i ma non si va da nessuna parte.

La partenza in prima griglia, mi ha permesso di alzarmi e presentarmi in griglia con calma, e una volta partiti, fino alla cima del Gavia, bellissimo come sempre, vado a "velocità controllata".
La successiva discesa forte, si ma con testa, e non con la stessa aggressività, del 2010. Questo mi permette comunque di rientrare sul mio amico Luca (Makako Team) e successivamente Gabriele (Pianeta Bici) con i quali inizio il Mortirolo. Sono felicissimo di aver effettuato il tratto di trasferimento insieme a loro.

Mi sembrava di stare bene, e forse lo inizio il Mortirolo con troppo impeto. Dopo una leggera flessione nella prima metà mi riprendo bene (grazie ad Ale e Cri per la borraccia di acqua!), tanto da superare, a pochi metri dalla cima, Gabriele, per poi riprendere ancora Luca (E' facile intuire che avevo perso terreno su entrambi nei primi km)
Tempo ascesa Mortirolo: 1h 14' 54" (50 sec in più del 2010)

Cambio borracce volante in cima (Grazie Marco!) e siccome mi sento bene, forse forzo troppo nei tratti pianeggianti, perchè sull'ultimo tratto di salita prima della definitiva discesa verso Aprica, ho qualche crampetto e perdo terreno dal gruppetto. Nonostante gli sforzi non li prendo più, e li rivedo solo all'attacco del Santa Cristina.

Questa è una salita un che come al solito mi inganna: la prendo un pò forte facilitato dalle facili pendenze nei primi km, ma poi quando si inasprisce, patisco più del previsto con una sensibile flessione nell'ultimo km.

Qui perdo definitivamente le ruote di Luca che giungerà al traguardo con una ventina di secondi prima di me.

Giungo all'arrivo in 7h 00 54" Real Time, 125° assoluto, in quella che con molta probabilità, è stata la mia ultima partecipazione a questa gara.

giovedì 9 giugno 2011

La Vigneti Oltrepò Marathon

La Vigneti si trasforma improvvisamente nella mia migliore prestazione di quest’anno. Sono incredulo considerando la pochissima voglia di partecipare a questa gara, e che non digerisco questi percorsi.

La partenza è stato un vero e proprio schiaffo. Non ero proprio mentalmente pronto a menare a tutta. Ho faticato parecchio i primi km, e sono andato decisamente al di sotto delle mie possibilità. I primi strappi mi mettono veramente in difficoltà.

Arrivo a Casa Marchese, dopo 70km, nel gruppone insieme a Isa, maglia rosa e mia compagna di  squadra, Alberto, il suo prezioso gregario, e al mio amico Leo, che non vedevo dalla vacanza francese: rientra da dietro, e va come un treno, complimenti, e grazie per la borraccia!

Ed è proprio a Casa Marchese che decido di cambiare la mia corsa: inizio la salita forte. Leo mi segue, ed insieme ad tre/quattro formiamo un gruppetto, che mi metteno in difficoltà. Finisco il trittico Zavattarello, Pietragavina e Tre Passi in crescendo. Sul quest’ultima, grazie anche alle forti pendenze  guadagno parecchie posizioni (questa è la migliore parte della gara).

Scollino in solitaria, ma tiro dritto, senza aspettare nessuno. Al massimo mi prendono, e infatti verrò raggiunto da un pazzoide, che ogni curva a sinistra invade l’altra carreggiata, (me ne guardo bene di imitarlo!), e in due andiamo via benissimo (raggiungendo e superando anche qualche gruppetto).

Quindi il Carmine. Salita facile, e anche qui vado e scollino da solo. Dietro c’è un piccolo gruppetto, non ci penso  proprio a rialzarmi e affronto ancora da solo i successivi saliscendi, fino all’inizio dell’ultima discesa. E’ poco il vantaggio, ma sto molto bene, e preferisco provare a tenerli dietro.

Però in quest’ultima discesa stecco una curva e vado a sbattere. Peccato.  Per fortuna, riesco a riprendere velocemente, la bici non si è fatta nulla, ed io ho “solo” preso una gran botta alla spalla sx (che ancora oggi mi fa male). Ovviamente il gruppo in questione mi passa, ed io per poco non riesco a rientrarci. Finita la discesa li vedo li poco avanti, ma non riesco proprio a scattare (per il mal di spalla) per rientrare.

Li tengo comunque li per cinque km, poi mollo. Chiudo la prova in 3h 40’, 119° assoluto, soddisfatto.


Nel frattempo sono anche uscite le classifiche aggiornate di Coppa Lombardia: se alle Alpi mi è andata male per la foratura, ai Vigneti mi è andata benissimo, la caduta poteva avere conseguenze molto peggiori. Il risultato è che mi trovo ad affrontare la GF Giordana dalla 14° posizione di categoria. Con i se e con i ma non si va da nessuna parte: cercherò di affrontare la Ex Pantani al meglio, solo dopo si tireranno le dovute conclusioni.

venerdì 20 maggio 2011

Classifiche di Coppa Lombardia dopo la 4a prova

Sono uscite le classifiche dopo la prova delle Alpi. Non mi aspettavo nulla, ho semplicemente avuto conferma che quest'anno non ne ho abbastanza per entrare nei dieci di categoria. Anche senza la foratura, sarei comunque arrivato fuori dai dieci. Dimostrazione che nulla succede per caso. Serenamente alzo bandiera bianca. Onorerò comunque le prossime due prove, ma senza più troppe menate di classifica.

lunedì 9 maggio 2011

GF Alpi: che peccato...

Della Gran Fondo delle Alpi 2011 mi rimarrà il bellissimo gesto di Fabrizio C., che vedendomi fermo a bordo strada alle prese con una foratura, senza pensarci su due volte, si ferma e mi da la sua ruota per terminare la gara. Lui si stava facendo una “sgambata”, in ripresa dopo l’incidente subito un mesetto fa.

Fino alla foratura, all’attacco della salita di Triangia, era andata benissimo: dalla partenza in prima griglia, all’ever evitato cadute in gruppo, all’aver iniziato il santa Santa Cristina con il gruppo di testa. Poi ci avevo messo del mio, con il Santa Cristina, salito forte (un minuto in meno dello scorso anno!), e le successive salite di Teglio e Ponchiera in testa al gruppo (che si era formato a fine discesa dell’Aprica) e con cui prevedevo di arrivare all’arrivo (arrivato tra l'89a e 102a posizione assoluta). In verità sulla Teglio avevo provato anche ad avvantaggiarmi, ma la gamba, giustamente affaticata, non mi ha permesso di fare la differenza che volevo.

Quindi la foratura (e la camera d’aria di riserva difettosa!). Una volta ripartito, ovviamente non avevo più quella verve agonistica, e me ne sono rientrato a Sondrio mesto (e in solitaria, per scelta), non tanto per la foratura in se (fa parte del gioco), ma per l’essere uscito definitivamente dalla classifica di categoria di coppa. Ovviamente non è per questo che non ci riuscirò ad entrare nei primi dieci, la categoria è veramente molto forte.

La nota positiva, è che la condizione è constante in crescita, speriamo di far meglio nelle prossime gare.

venerdì 15 aprile 2011

Classifiche di Coppa Lombardia dopo la 3a Prova

Già online le classifiche ufficiose aggiornate della Coppa Lombardia, e, come previsto il responso non è stato positivo.

Nella classifica generale a tempo perdo due posizioni dalla 74a alla 76a (ma questo dato ha poca importanza).

Mentre in quella a punti di categoria apparentemente guadagno 3 posizioni, e mi trovo 12°, ma considerando lo scarto mi allontano ulteriormente dalla decima piazza.

Insomma, è vero che lo spazio per recuperare c'è, ma la concorrenza è decisamente ben allestita.

La nota positiva della GF 3 Laghi, è che mi ha permesso di "inquadrare" visivamente un pò di avversari, che potrebbe tornare nelle prossime prove...

lunedì 11 aprile 2011

Una Tre Laghi sotto tono

Mi presento alla Tre Laghi convinto di fare una bella prestazioni. Ma le belle sensazioni provate nelle ultime settimane si sono volatilizzate appena iniziata la salita.
Non arrivo presto in griglia, e quindi alla partenza forzo un pò per cercare di recuperare qualche posizione. E nonostante lo sforzo profuso, mi sembra di arrivare meglio rispetto lo scorso all'attacco della prima salita.
Ma qui mi rendo subito conto che qualcosa non va. Vedo alcuni miei avversari avvantaggiarsi senza che io riesca a reagire e a cambiare ritmo. La salita poi, con le sue pendenze "leggere" non mi aiuta.
A Navazzo mi raggiunge Emi, ed insieme ad un gruppetto arriviamo velocissimi all'inizio della seconda parte di Capovalle. Qui forzo di brutto, esco dal gruppo per raggiungene uno più avanzato. Ma niente di più. Volevo avvantaggiarmi ulteriormente, ce n'era un altro più avanzato, ma le gambe non rispondono più.
Da qui in poi mi tocca giocare in difesa.
Sia sulla salita di Bione, che quella di Sant'Eusebio, non riesco a sfruttare il passo di alcuni che si avvantaggiano e si "rivedranno" solo all'arrivo.
Poi nel lungo tratto finale, un pò sto coperto, un pò tiro, ma capisco che è meglio che stia tranquillo. Infatti nella volatina di gruppo faccio molta fatica...

Chiudo la gara 132° assoluto, in 4h (3h 58 Real Time) migliorando di ben 8' rispetto lo scorso anno.

Dopo tre prove di Coppa, la situazione non è di certo rosea, anzi. Però ce ne sono ancora tre, che sono anche quelle più dure, e tutto può ancora succedere...

Faccio i complimenti alla mia compagna di Squadra Isa che si è classificata Prima nella Classifica D2 dei lungi!
E pure il team è stato premiato come 4° classificato!

giovedì 31 marzo 2011

Ricognizione GF Tre Laghi 2011

Domenica 27 abbiamo effettuato un giro sul percorso della granfondo 3 laghi.

Rispetto al 2010, è cambiata il luogo della partenza, e l’ultimo il tratto finale del percorso.

Il primo tratto, fino all’attacco della salita di Capovalle, a parte qualche rotonda non presenta particolari criticità, strada larga e prevalentemente pianeggiante.

A Gargnano, dopo poco meno di trenta km, inizia finalmente la salita verso Capovalle, che si divide in tre tronconi, per un totale di 26km.
Il primo di 7km è molto pedalabile. A Novazzano inizia un tratto quasi totalmente pianeggiante di fino al bv per Capovalle; in questa parte bisogna prestare particolare attenzione, strada stretta, piena di curve, molto sporca, e che si affronta sicuramente in gruppo a velocità sostenuta.
Infine il secondo troncone di salita verso Capovalle (7km), è un pò più insidioso, ma le pendenze restano contenute.

La discesa verso Idro, è larga, veloce con un pò di tornanti, poco tecnica, insomma...
Da Idro inizia un tratto vallonato, un pò noioso, e con l’asfalto spesso rovinato (prestare attenzione).

Finalmente a Castio inizia l’ascesa verso Bione: il primo tratto di salita di 2,5km, presenta pendenze molto importanti che spaccano le gambe. Bisogna cercare di tenere(!!!!) le posizioni. Poi dopo una breve discesa si risale definitivamente verso Bione.

Poi altro tratto da fare in gruppo prima di iniziare l’ascesa verso S. Eusebio, salita molto facile a dir la verità, che lascia posco spazio alla fantasia ai grimpeur.
Dalla cima all’arrivo mancano ancora più di 30km edopo un’altra discesa poco tecnica e molto veloce, inizia l’estenuante tratto finale vallonato. Ben 300 i metri di dislivello negli ultimi 24km.

In totale sono circa 128km 2030mt dislivello; probabilmente cambierà qualcosa visto che dopo Agnosine abbiamo trovaot la strada interrotta per una frana, e si verrà deviati su una sottostante.

Traccia del percorso: Link

giovedì 24 marzo 2011

Classifiche di Coppa Lombardia dopo la 2a Prova

Sono già online le classifiche (ancora provvisorie) dopo la prova della Franciacorta e Sebino
Rispetto a Laigueglia è andata un pò meglio, ma è ancora presto per dire che la scalata verso la decima posizione di categoria sia effettivamente iniziata. Al momento parleri più di un’inseguimento.

In Classifica Punti di Categoria mi sono piazzato 15° e sono passato dalla 17° alla 14° (parimerito). Mentre in Classifica Generale Tempo avanzo in 74° posizione.

Come già detto, troppo basso il coefficiente di difficoltà di queste prime due prove per poter avere un quadro veritiero, minimi i distacchi tra tutti i classficati. Non mi resta che attendere fiducioso la prossima prova dei 3 Laghi... 

lunedì 21 marzo 2011

Gran Fondo Franciacorta e Sebino: resoconto


Come previsto, gara velocissima e tecnicamente sterile. A Partignago, ai piedi della seconda ed ultima salita sono arrivato a 37 di media, dopo 87km di contiui rilanci senza un attimo di respiro (ad esclusione della tratta Tavernola – Iseo), cosa a cui non sono abituato e che non mi piace (se così fosse mi dedicherei alle gare udace). La breve salita di Solto Collina, scalata in apnea, a malapena me la ricordo, ha leggermente rimescolato le carte.

La ricognizione effettuata una settimana fa si è rivelata fondamentale, avevo la consapevolezza di dove ero e di quello che stavo x affrontare. Non è un caso che la salita principale l'ho presa in testa all'immenso gruppone che si era formato nei 50kn piatti da Lovere. Importante, per evitare di rimanere imbottigliati sulle prime impietose rampe verso San Giovanni di Polaveno dove il gruppo è letteralmente "esploso". 

Qui volevo fare il mio forcing invece mi sono trovato costretto a tirar fuori le unghie per difendermi: gambe pesanti ed anche i crampi hanno fatto capolino.
Peccato, perchè ho perso le ruote di Emi (ex compagno di squadra) e di Luca (con cui ho
battagliato lo scorso anno in coppa lombardia), sapevo già che era impossibile rientrare nella successiva discesa, tutta velocità e niente tecnica.

All’arrivo, dopo gli ultimi tre km pianeggianti a tutta, ho trovato ancora forze per un discreta volatina, che mi ha permesso di quadagnare qualche posizione in classifica assoluta.
Alla fine non mi sentivo neanche troppo stanco, ma le gambe erano veramente a provate.

Tempo tolate è di gara è di 2h 57', quindi obiettivo raggiunto (quello di stare sotto le tre ore).
La classifica invece è ancora impietosa: 232° assoluto e 70° di categoria!  

Mannaggia vanno tutti come delle moto!

Concludo facendo i complimenti a Fabrizio, che si è imposto in questa corsa: Grandissimo!!!!

All'arrivo

Post Gara

In griglia fa freddo

Gruppo Cassinis

Scorcio alla Partenza

mercoledì 2 marzo 2011

Classifiche di Coppa Lombardia dopo la 1a Prova

Sono sincero, speravo di essere messo meglio, visto che non mi sembrava di essere andato poi così male a Laigueglia (è anche vero che il piazzamento di categoria era alto).

Sicuramente è presto per cercare di "leggere" tra le righe dopo una sola prova, per di più poco selettiva, dove contava solo partire davanti (e qui devo recitare il mea culpa).

La classifica di categoria dice 17o, peggio dello scorso anno dove mi ero piazzato 15o ma ero in condizioni peggiori di quest'anno.

Magra consolazione arriva da quella a Tempo, dove mi sono piazzato 85° nei 100.

Visto anche la recente modifica del percorso (alleggerito parecchio) della prova di Salò, e quel centinaio di iscritti che mancano all'appello, attendiamo il responso delle prossime due prove (Franciacorta e 3 Laghi) per farci un'idea precisa sulle reali possibilità di fare classifica.

lunedì 14 febbraio 2011

Gran Fondo Laigueglia: Buona la prima!

E’ il mio esordio con i colori del Cassinis e ci tengo a fare bene.
Il percorso però non è adatto alle mie caratteristiche: poche salite, corte e moderatamente impegnative. Diventa quindi fondamentale la prima parte di corsa, dove bisogna spingere a fondo, per restare il più possibile agganciato ai treni buoni.
Ci sono moltissimi atleti di buon livello, in quanto la gara fa parte di alcuni importanti circuiti italiani, ma è alta anche la confusione. Massima concentrazione quindi.
La mattina, per un mio errore, mi brucio il privilegio della prima griglia, e senza accorgermene mi infilo in quella di coppa lombardia, quella che mi dovrebbe competere di solito. Peccato.
A parte questo piccolo particolare (di cui me ne accorgo solo una volta a casa), la gara riesco ad interpretarla bene, almeno per quella che è l’attuale condizione.
Prima parte in apnea, dove mi concedo di respirare un pò solo sulla salita di Arnasco.
Tolta questa, il resto è un contino su e giù ubriacante, che mi fa perdere continuamente il senso della posizione, meno male che ho con me l’altimetria del percorso!
Anche il tempo di alimentarsi è veramente poco, o si tira o le discese tecniche non permettono di staccare le mani dal manubrio.
Arrivo così, “quasi” senza accorgermene, ai piedi del Ginestro con un gruppone, e poco prima che inizia la salita, riesco ad avvantaggiarmi ulteriormente. Bella l’azione, ma molto dispendiosa. Scollino insieme ad altri 4-5 atleti, con i qualli affronto veloce la discesa e su un altro gruppo.
Già sul Ginestro accuso qualche crampetto, che continuano ad infastidirmi sia durante la discesa (nei rilanci), sia nel tratto che porta ai piedi dell’ultima salita.
Colla Micheri, provo a prenderla forte. Tutto bene, sino a quando in crampi non fanno capolino con insistenza, e mi devo rialzare, purtroppo. Solo negli ultimi 500mt riesco a ripartire e a spingere forte, come vorrei.
Chiudo in 3h 23’, molto meglio delle mie più rosee aspettative: mi sarei accontentato di stare sottto le 3h 40’.

Riguardando le classifiche, è impossibile fare un’analisi adeguata: troppo breve la corsa, troppo bassa la difficolta del percorso, troppo bassi i distacchi. Solo le prossime prove possono dare un riscontro oggettivo sui reali valori in campo.

Infine vorrei fare i complimenti a Mevio, che ha pilotato eccellentemente tutta la manifestazione, ed è riuscito a far correre in sicurezza più di 3 mila atleti! Gli unici pericoli erano appunto questi ultimi, quelli che corrono con il "cervello spento".
Davvero Grande!



martedì 30 novembre 2010

Coppa Lombardia 2011: Presente!

Ripartiamo da dove abbiamo terminato: Coppa Lombardia.

Sicuramente, non mi piace l'idea di essere in gara già a metà febbraio, e questo pare essere un problema comune.
Ho preferito invece concentrarmi sulla diminuzione di una prova (da 7 a 6 Gare), e soprattutto, di terminare il circuito già a fine giugno, lasciando "libera" il resto della stagione...

Quindi, se inizialmente avevo scartato l'idea di rifarla, in questi ultimi giorni ho deciso di riprovarci!

E, visto come è andata quest'anno, fino all'ultimo,  Ex GF Pantani, nulla è scontato e tutto è possibile...


Tutte le Prove:
GF LAIGUEGLIA
GF FRANCIACORTA E SEBINO
GF TRE LAGHI
GF  DELLE ALPI
GF VIGNETI E OTREPO' PAVESE
GF GIORDANA (EX PANTANI)

mercoledì 3 novembre 2010

Premiazione Coppa Lombardia 2010

Con un pò di ritardo, posto le foto della premiazione





E il caso ha voluto che finissi pure sul gradino più alto del podio...

giovedì 30 settembre 2010

Coppa Lombardia 2010: Classifiche Ufficiali

Sono uscite le classifiche di Coppa Lombardia finali, confermata la 9° posizione.

Considerando che ho rischiato di non prenderci parte, che nelle prime gare ero veramente sotto tono, per il mio livello, è un grandissimo risultato.

E’ stata la mia prima partecipazione a questo circuito, all’inizio l’avevo presa come preparazione per arrivare ben preparatao alla GF Pantani,

Ma si sa, l’appetito vien mangiando, e così dopo la prima prova, ho cominciato ad accarezzare la possibilità di realizzare questo piccolo sogno.

E così il 24 verrò premiato, e quasi ancora non ci credo. E' la prima volta che mi capita una cosa del genere...

Grazie a tutti per avermi sopportato ed incitato in tutti questi mesi…

lunedì 20 settembre 2010

GF Polti: L'ultimo atto di Coppa Lombardia 2010

Cuore, Testa e Gambe. L’avevo detto che mi sentivo bene. Ed in corsa ne ho avuto la conferma.
Era l’ultimo atto di una stagione veramente tirata, e ancora non mi sembra vero che è praticamente finita.
Quella di ieri è stata una giornata surreale. Partire da casa ed arrivare a Bulgarograsso con il buio.
Essere in griglia, con tranquillità assoluta, senza l’ansia del risultato. Anche dagli altri trapelava una certa tranquillità, da “ultimo giorno di scuola”.
Certo, una volta partiti, l’agonismo è salito in cattedra, come al solito. Volevo onorare la corsa, ed ottenere il miglior risultato possibile, quindi a tutta da subito.
La giornata per fortuna è bella e la temperatura ideale. Arrivato a Porto Ceresio, mi si è aperto il cuore. Il lago era veramente stupendo, con colori e profumi a me conosciuti. Peccato che non c’era il tempo per godere appieno di tutto questo, ma qualcosa mi è rimasto. Poi è iniziata la salita, verso Ardena. La gamba risponde alla grande, salgo forte, e riesco a godermi gli ultimi scorci di lago...
Poi il Sette Termini. Dalla foga iniziale, inizio la salita col 50. quando me ne rendo conto, scalo e mi salta la catena, che pirla! Vabbè, mi fermo, sistemo e riparto. Non c’è tempo di imprecare, voglio recuperare subito terreno. E verso la cima della salita, vedo la sagoma del mio amico Gabry, il mio punto di riferimento principale. Mi ricongiungerò definitavene in discesa. In generale, le discese le affronto con cautela. Strade bagnate, sporche, molte foglie, una vera e propria trappola. A me del resto basta arrivare. Quindi zero rischi.
Dopo un tratto interlocutorio in gruppo, l’ultima breve ascesa verso l’Alpe Tedesco.
Sono un po’ indeciso sul da farsi. Sto in gruppo, o provo ad avvantaggiarmi, sperando di agganciarmi più avanti? Che domande, ovviamente la seconda. Sento la gamba come sulle dolomiti, perché stare ad aspettare. E vado. Salgo veramente bene. Peccato che la sorte non mi assiste. Scollino solo, discesa a manetta, ma alla fine è tutto inutile. Sono da solo, impensabile farsi 30km così. E quindi vengo presto raggiunto. Sono sereno, anche oggi ci ho provato.
Infine il “tranquillo” rientro, con tanto di volata finale, ma siamo in troppi, x me.

Come mi era stato pronosticato, termino la prova in 4h 08, che mi vale il 79° assoluto, 13° di categoria. Porto a termine tutte le prove di Coppa Lombardia 2010, e finisco 9° nella classifica di categoria.

Non mi resta altro che brindare con un’ottima Heineken…

lunedì 6 settembre 2010

GF Colnago 2010

Oltre le mie più rosee aspettative. Alla partenza avrei firmato per chiudere la gara in 5.15 – 5.20, alla fine, dopo una gara tiratissima, scendo addirittura sotto le 5h e 10. Fantastico!

Lo ammetto, temevo questa gara, la notte prima avevo dormito poco, ero nervoso, anche se lo nascondevo bene. Arrivo in griglia prestissimo e mi “isolo”. Mi metto in un angolo con la musica e cerco di rilassarmi e di concentrarmi. Siamo in più di tremila e la cosa mi inquieta.

Alle nove e trenta finalmente la mandria di bufali inferociti, viene lasciata libera di invadere le strade piacentine verso sud. Chissà che spettacolo deve essere il lungo serpentone visto da fuori. Dentro invece è un’altra cosa. Bisogna stare concentratissimi, l’alta velocità, le buche, ciclisti lenti, ciclisti meno pratici sono mine vaganti che possono compromettere tutto da un momento all’altro.
Anche stavolta ad Agazzano, ringrazio il cielo per esserne uscito sano. Le mie sensazioni fino a questo momento non sono buone. Da subito fuori giri, e mi sembra di non andare, e che la gamba risponde a tratti.

Sul Calderola, una volta passato il primo duro e trafficatissimo strappo di Vidiano, finisce senza grossi patemi. Unico neo è che vengo raggiunto da un ragazzo che so mi precede in CL (e che quindi mi è davanti anche oggi per il Real Time).

Sul Santa Barbara, provo ad avvantaggiarmi. Ma la gamba non è brillantissima, cerco di aiutarmi anche con la musica, playlist delle dolomiti. Ma mi rendo conto che benedico ogni volta che la strada spiana. La ricognizione è stata fondamentale, per tenere, soprattutto di testa.

Stessa musica anche sul Cerro. All’inizio riesco a salire forte, poi a tenere un buon ritmo a ruota di un ragazzo molto forte quasi sino alla cima.
Ma tutto il lavoro fatto sin d’ora verrà poi vanificato nei successivi tratti in piano. Nonostante in discesa riesco a rientrare sul ragazzo con cui ho fatto parte della salita. Non ho il suo motore in piano e poi perderò le sue ruote sullo strappo di Bagnolo.

Ad ogni modo non credo che sarebbe cambiato nulla. Io, e ad un altro ragazzo, verremo ripresi ai meno 20km da folto un gruppo (c’è dentro pure il mio avversario di CL che avevo provato a staccare), e successivamente prenderemo anche il ragazzo forte con cui sono arrivato a Ponte dell’Olio.

Rientro a Piacenza senza abbastanza tranquillamente.

Da subito sono stato molto contento di com’è andata. Il tempo per me è ottimo, ho avuto la voglia di “attaccare” ed ho tenuto bene sino alla fine.

Ora non mi resta che attendere serenamente la G.F. Polti.

lunedì 28 giugno 2010

GF Pantani 2010

La Gran Fondo Pantani, preparata, studiata, immaginata per mesi, è gia un ricordo, un bel ricordo.

Il weekend all’Aprica non inizia nel migliore dei modi, con qualche piccolo imprevisto, che non mi scompongono più di tanto ed anche la notte non è che dorma granchè. Fa niente, sono troppo concentrato sulla gara.
In griglia mi godo l’attesa con estrema calma (grazie Gabri x avermi “tenuto” il posto!), il cielo ci dice che sarà una bella giornata, e la temperatura è gradevole.

Finalmente alle 7 si parte! Primo tratto fino a Edolo a velocità molto controllata, più del solito, 5-6 minuti in più rispetto al 2009.
Poi a Edolo si sciolgono le briglie, e c’è chi parte subito forte, e chi meno, come me. Per il sottoscritto fino in cima al Gavia è quasi una sofferenza: cuore sempre sotto stretta osservazione, stare sempre coperti, per cercare di risparmiare più energie possibili, energie che poi mi dovrebbero tornare utili da Mazzo. Il Gavia, offre i soliti e instancabili bellissimi panorami. L’aria è frizzante, l’odore di pino riempie i polmoni, e il silenzio è rotto solo da qualche respiro, da qualche cambiata... Qui l’agilità fa padrona, almeno nel mio caso. Si sale con calma, senza affanno, e in cima, pure le marmotte salutano il passaggio dei corridori con il loro inconfondibile fischio.
Ore 9.45 scollino. Mi sembra tardi, per stare in 7h, ma non ci penso più di tanto, e mi butto subito in discesa, a modo mio, recuperando subito un pò di posizioni. Mi diverto immensamente nel primo tratto fino a S. Caterina. Poi con il gruppetto che si crea a S.Antonio, arrivo fino a Bormio, e poi Mazzo. Nel frattempo sullo strappo intermedio delle Prese capisco che la gamba c’è, piena e reattiva, il che mi fa ben sperare.

Mazzo, inizia la mia GF. Prendo la salita per ultimo, più che altro perché non voglio perdere il rifornimento idrico del team. Poi inizio a mulinare sulle prime rampe del mostro sacro. Le ottime sensazioni sono confermate da subito, e la cosa mi esalta parecchio, e inizialmente devo contenere l’entusiasmo, almeno fino al 3° km dove la salita si farà più dura. Poi salgo del mio passo, abbastanza forte, i km passano velocemente, recupero parecchie posizioni. Solo dal 8° al 7° tornante mi sembra non passa mai, non me la ricordavo così lunga questa pausa di curve. Poi dopo un aggressivo 6° e 5° mi trovo nella spianata che precede gli ultimi tornati. Negli ultimi centinaia di metri trovo pure le forze per sprintare contro un altro atleta (1h 14' circa dovrebbe essere il tempo della cronoscalata, non male)

Gasatissimo passo il tappetino e mi involo sullo successivo strappo che segue il passo. Nel successivo tratto rientro su un gruppetto, dove come mia meraviglia, c’è il mio amico Gabriele. Il gruppetto viaggia bene, e sul secondo strappetto lamento qualche crampo, che ignoro totalmente.
Parlo un attimo con Gabriele, e tra le varie cose, mi dice che secondo lui non ce la facciamo a stare in 7h. E qui mi “parte un embolo”: inizio a tutta il terzo ed ultimo strappetto, con l’intenzione di prendere davanti il successivo tratto in discesa verso Aprica, per poter fare la discea a modo mio. Invece mi avvantaggio e all’Aprica ci arrivo solo. Cambio borraccia veloce con mia moglie, grazie amore, e mi ributto in discesa verso l’inizio del Santa Cristina.

Su questa il rendimento è un pò altalenante: all’inizio bene, poi sul secondo km ho ancora crampi e faccio un po’ fatica, mi riprendo, e pian piano arrivo ai meno 3 dove nonostante le forti pendenze, mi sembra di andar su meglio rispetto a prima, e affronto deciso l'ultimo km ,so ogni secondo può essere prezioso.
Scollino, alle 13.50 circa, ed ancora discesa, a tutta... e allo stesso modo affronto anche l’ultimo km e mezzo, una lunghissima volata e alla fine alle 14.01 arrivo sul traguardo: 7.00.53 (tempo assoluto) 6.59.49 (real time). Almeno in parte il l’obiettivo è stato raggiunto.

Sono molto soddisfatto, di com’è andata, e di come mi sono comportato, anche se quei 53” mi rompono un po'...
Adesso non mi resta che attendere l’aggiornamento delle classifiche di Coppa Lombardia, che da una prima spunta dovrei aver fatto passi avanti in classifica a punti di categoria...

giovedì 3 giugno 2010

02.06.2010 GF Tour dei Vigneti


Tornando a casa in macchina con il mio amico Gabri, non ero di buon umore. La gara è stata dura, il caldo ha fatto capolino, il percorso si è dimostrato bello tosto, mai un attimo di respiro, sempre a smanettare con quel cambio, 50-34, 34-50, 50-34, se fosse uno strumento musicale ne sarebbe venuto fuori un bel assolo, ma di quelli tosti....

Salite che non sono salite, discese che non sono discese, da far venire il mal testa…
Era la prima volta che lo affrontavo, e non ho mai trovato il bandolo della matassa, trovandomi troppo spesso da solo quando non dovevo.

Mi sentivo bene, molto bene, il ritmo nei primi km è stato basso quindi la prima salita, è passata senza grosse difficoltà. Così anche sulla seconda e terza. Forse mi sentivo troppo, forse avevo una gran voglia di strafare, così, invece di partire con calma e venire fuori alla distanza, come faccio di solito, e bene, nelle gare lunghe, tengo ritmi troppo alti, per una gara così lunga e dura (analisi a posteriori).

Infatti sui saliscendi successivi a Passo Carmine, comincio ad avere qualche problemino, che continuano sull’ascesa verso Pietragavina. Ma è sui Tre Passi che la fatica comincia a farsi sentire, sul serio, e perdo le ruote di un gruppo importante: gambe vuote, e pesantezza di stomaco. Cerco di tener duro, in effetti non scollino molto dopo di loro, sono sempre nel mio campo visivo, peccato che non riesco, posso, voglio sfruttare la discesa per recuperare terreno, troppo brutte, troppo pericolose e troppa gente a terra ho già visto e vedrò…

Risultato che mi ritrovo ancora solo a smazzarmi un bel tratto di pianura, prima di essere raggiunto da un gruppo, precedentemente seminato sui Tre Passi; gruppo che poi sulla successiva salita non riesco a tenere: stesso film della precedente, sia a salire che a scendere. Non è che non vado, ma mi manca quello spunto, per riuscire a rimanere agganciato, perché anche sulla successiva salita verso Cerchiara li vedo, mi sembra di salire bene, ma niente da fare.
Scollino solo, quasi tutto da solo affronto il tratto verso la penultima salita, dove come nelle precedenti, perdo le ruote dei miei due compagni e in cima vengo risucchiato in un altro gruppo con il quale poi “arrivo”. Ovviamente pure questo non riuscirò a tenere sull’ultimo strappo verso l’arrivo: un arrivo che così come messo mi piace, ad aver avuto gambe, e forse una testa diversa, si poteva cercare di onorare al meglio. Per la cronaca termino in 5h 24 Real Time.

Come dicevo all’inizio, non ero molto soddisfatto, perché credo d’aver gettato al vento, un’ottima occasione per dare una svolta concreta in Coppa Lombardia. Partendo più calmi, probabilmente, sarei riuscito ad arrivare con il mio amico Gabri (4 minuti avanti), e al posto di fare il 10° (che come sono andate le cose, è un gran bel risultato), sicuramente il 9° l’avrei centrato, e forse mi sarei potuto giocare l’ottava piazza.

Ormai le cose sono andate così, con i se e i ma, non si va da nessuna parte, quindi archiviamo sti vigneti definitivamente, e ne prendiamo i lati positivi che sono emersi: la condizione è ottima, sono andato in difficoltà, ma non sono saltato del tutto, i miei avversari non sono poi così distanti, e sono sempre li per giocarmela, fino alla fine.

Ed ora le salite, le discese, quelle vere, quelle della Pantani…